Collaborazioni

Donazione dell’autoritratto di Marcello Tommasi alla galleria degli Uffizi

 

Il direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali, insieme al direttore del dipartimento di arte contemporanea Giovanna Giusti, ha ricevuto da Francesca Sacchi Tommasi, l’autoritratto in bronzo realizzato tra il 1987 e il 1988 da Marcello Tommasi, che gli eredi dell’artista hanno donato alla Galleria degli autoritratti del Corridoio Vasariano. Marcello Tommasi (Pietrasanta, 29 gennaio 1928 – Lido di Camaiore, 27 settembre 2008), figlio dello scultore Leone Tommasi, fratello del pittore Riccardo Tommasi Ferroni, si laureò in Lettere all’Università di Firenze con dottorato in storia dell’arte. Tra il 1948 e il 1958 frequentò lo studio di Pietro Annigoni, disegnando, dipingendo e progressivamente rivolgendo il suo interesse alla scultura. Attivo principalmente a Firenze, Parigi e in Versilia, lavorò molto nell’ambito dell’arte sacra e in quella secolare, prendendo spunto dai miti greci. La sua produzione comprende centinaia di opere fra disegni, bozzetti, sculture, dipinti e affreschi, custodite in molte collezioni pubbliche e private, tra cui il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, la Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti, il Museo nazionale di Varsavia e quello di Cracovia, le gallerie d’arte moderna di Barcellona, Malaga, Piacenza e quella del Vaticano, il Museo Michelangiolesco di Caprese Michelangelo, la Biblioteca Nazionale di Parigi, l’Università di Pisa e l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Firenze. Numerose sculture e gruppi bronzei o marmorei di Tommasi sono collocate in chiese monumentali, palazzi pubblici e importanti piazze in Italia e all’estero, come: Carolina e Fontana della Libertà rispettivamente in piazza Gabriel Perné e in Piazza Léon Blum a Parigi, la Porta bronzea della Chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze o Apollo e Dafne a Firenze in Piazza della Libertà; Porta bronzea, Via Crucis e un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù nella Chiesa dei Santi Giovanni ed Agostino a La Spezia. Dal 24 gennaio è stato riaperto al pubblico il suo studio in via della Pergola 57 dove da martedì a sabato dalle 15 alle 20 è possibile visitare la sua collezione.

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